John Varvatos

staff
18 giugno 2011


Come sempre nella splendida cornice della chiesa sconsacrata di San Paolo Converso, John Varvatos ha presentato una collezione ispirata ai gruppi rock dei primi anni Settanta (Rolling Stones, Led Zeppelin e Who in primis) che mescola la libertà di quel periodo con il suo amore per la perfetta imperfezione.
In passerella un look soft, nonchalant, fatto di giacche stondate, blouson ispirati alla scherma e lunghi spolverini abbinati a pantaloni sartoriali che accarezzano la gamba senza essere body-conscious e camicie pensate per essere indossate fuori dai pantaloni come base della silhouette a strati.
I tessuti sono leggeri e fermi mentre la tintura a freddo regala un effetto non uniforme e vissuto che è soft, anziché intenso.
I colori sono puri e sereni; di scena tutte le sfumature del grigio accanto a note organiche di sabbia, beige, kaki e bianco puro, con qualche accenno solitario di nero.
A completare il look sciarpe-bandiera tinte a freddo, braccialetti e lacci di pelle intrecciata, stivali e scarpe chiuse da bottoni con una patina vissuta e borsoni in canvas tinto.

 

Luca Micheletto