Junya Watanabe

Ottavia Pomini
5 marzo 2016

Accompagnate dalle note di un organo e da un’atmosfera dal sapore clericale, sfilano a coppie le modelle dello show autunno inverno 2016/2017 di Junya Watanabe, il quale si può facilmente riassumere in un solo concetto: ipercostruttività dei vestiti.
I volti delle modelle sono coperti da sfere sezionate, parallelepipedi e strutture coniche, mentre i capelli rimangono racchiusi in cuffie da piscina, i corpi circondati da geometrie tridimensionali simili a origami. Interessante l’uso dei materiali del tutto artificiali, come poliuretano mescolato a nylon, poco usuale per la creazione di capi d’abbigliamento ma all’insegna della massima sperimentazione. La palette di colori è caratterizzata dal nero, protagonista indiscusso, e dal rosso cardinalesco. Sfilano giacche da moto con sfere sulle maniche, gonne increspate da onde in 3D, top con esagoni sospesi e cappotti decorati da petali semisferici.

  • Junya Watanabe RTW Fall 2016
  • Junya Watanabe RTW Fall 2016
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