Junya Watanabe

Laura Gioia
23 giugno 2017

Quello fra gli stilisti e le grandi catene d’abbigliamento è un amore che, quando funziona, è destinato a durare. Lo sa bene Junya Watanabe, pioniere di un nuovo concetto di co-produzione andato in scena durante la moda uomo di Parigi.

Per la collezione primavera-estate 2018 il designer giapponese può contare sull’impatto di brand come Carhartt, che firma 48 pezzi in totale tra cui giacche, cappotti, magliette e pantaloni. Fanno la loro parte anche The North Face, Levi’s e il marchio tedesco di scarpe Heinrich Dinkelacher: impossibile non notare la passione che Watanabe nutre per gli indumenti da lavoro, per un abbigliamento pratico e a tratti hipster, proprio come i look scelti per i modelli.

Lasciano il segno i patchwork effetto tela verniciata, i jeans con toppe di pelle e le giacche in denim concepite per essere indossate su shirt a righe e bermuda.