Lacoste

Martina D'Amelio
11 febbraio 2017

Felipe Oliveira Baptista riscopre a New York l’animo pilota di Lacoste per il prossimo autunno-inverno, tra incursioni aviator nel passato e viaggi spaziali nel futuro.

Pochi sanno che terminata la sua carriera sportiva, René Lacoste si diede all’aeronautica. Con la società “Air Equipment” fu precursore di Concorde e Airbus; e si dà il caso che il padre di Oliveira Baptista fosse un pilota. Quale motivazione migliore per celebrare i natali del brand? La collezione vola tra pantaloni baggy d’ispirazione militare e abiti-kway, giacche reversibili (da un lato nylon waterproof, dall’altro lana e lino) e maglioni (con zip e coulisse), sulla scia di tasche multiple e imbottiture, finiture termosaldate, dettagli high-tech e toppe a contrasto. L’accento spaceship è racchiuso nel patchwork di velluti laminati degli abiti athleisure, nelle sneakers tecniche e negli stivaletti iridescenti, nel color Marte che domina incontrastato sul silver e il blu spazio. Se il richiamo alle stelle è esplicitato in capi sporty che hanno per protagonisti stampe di lune e pianeti (per lui e per lei, firmate dall’artista Ron Miller), i richiami Grunge anni Novanta delle camicie a quadri in lana spazzolata, dei cardigan i mohair e delle giacche asciutte giocano con rimandi che vanno da Kurt Cobain al giovane Clark Kent – alias Superman. Una balzo streetwear che ci riporta coi piedi per terra.