Lanvin

Luca Antonio Dondi
25 giugno 2017

Frenetico, caotico, veloce, indaffarato. È il ritratto dell’uomo secondo Lucas Ossendrijver e mostratoci attraverso la collezione primavera-estate 2018 per Lanvin.

Il ritmo martellante della vita quotidiana costringe l’uomo ad azioni rapide, meccaniche, frettolose e spesso azzardate. Tale comportamento è stato tradotto in una collezione frammentata che si caratterizza per una modernità unica nel suo genere. L’abito formale si fonda con la tuta da operaio, i capispalla accolgono cinghie e tasche per sostenere gli strumenti da lavoro, cassette degli attrezzi 2.0 e custodie per macchine fotografiche si trasformano in borse a bandoliera e tote bags. In passerella si ottimizzano tempi e destinazioni d’uso, in un mix & match che riflette l’operosità incessante dell’epoca in cui viviamo. Parka e anorak tecnici, pantaloni con coulisse in vita, t-shirt e polo, cardigan scomposti e mantelle.

I colori grigi e cupi della metropoli trafficata sono scossi da pennellate brillanti di verde, rosso, viola e blu, che si contraddistinguono come segnali di evasione dalla monotonia del quotidiano. Sul finale, i modelli escono, contemporaneamente, in un fuggi-fuggi generale che ricorda l’ambiente di una stazione all’ora di punta: frenetici, caotici, veloci, indaffarati.