Lanvin

Federica Cristini
28 febbraio 2013


Il genio creativo di Alber Elbaz sceglie l’École des Beaux-Arts per presentare una collezione Lanvin estremamente eterogenea e dai mille spunti. Ispirazioni anni ’20 negli abiti a balze sotto il ginocchio, mood anni’50 per le gonne a ruota strette in vita, e ancora applicazioni floreali, drappeggi su abiti scuri, gonne a pieghe, tailleurs di tweed.
Particolarmente femminili le stampe a farfalle, rose e scarabei che arricchiscono top, abiti e pantaloni in prevalenza scuri, a contrasto con le stringate maschili che sostituiscono quest’anno le ballerine. Sfilata inoltre iperaccessoriata tra collane diamantate, dorate, vistose cinture, tiare, con scritte iconiche come ‘love’, ‘help’, ‘happy’ o, bien sûr, ‘Lanvin’. Una sfilata che esalta lo stile individuale come dimostra anche la scelta di un make up diverso per ogni modella, a seconda dell’outfit; un Elbaz divertito che sa giocare con tocco sapiente e consapevole con gli elementi di eredità della maison.

Federica Cristini