Laura Biagiotti

Alice Signori
27 settembre 2015

L’appuntamento per la sfilata milanese di Laura Biagiotti è, come ogni stagione, al Piccolo Teatro Studio, per una collezione primavera-estate 2016 che non delude le aspettative.
Fil rouge della sfilata è la bellezza botticelliana, declinata in versione contemporanea e coreografata dall’allestimento della “Green Gallery”: un pannello di piante in fiore che fa da sfondo alla rappresentazione del giardino del futuro. I vestiti sono romantici, mono spalla o adornati da maniche a sbuffo, su cui i ricami floreali tridimensionali conquistano il proprio spazio ed esibiscono la propria importanza. Dalle note più dolci come i kaftani con arabeschi color glicine, i top tricot o gli abiti bianchi stretti in vita da coulisse, si arriva a più vivaci completi con maxi righe fluo o a top dalle fasce incrociate. Grande ritorno, il leggendario abito “bambola” creato dalla stilista negli anni ’70 come sinonimo di libertà, oggi riproposto con forme e filati innovativi.
Per gli accessori, sono un must gli occhiali da sole: gli acetati stampati con righe, fiori e loghi accompagnano tutti i tipi di look.
La donna botticelliana si scopre angelica anche negli anni 2000: ali di paillette si ricongiungono in vita per sfociare in un’impalpabile gonna a pieghe strette. La sfilata si conclude con l'”Herbarium di Laura”: la rivisitazione di una celebre stampa del 1979 enfatizzata da ampi volumi e abiti in lino. Moda e natura come sinonimi, poiché secondo la stilista entrambi i mondi si propongono di estrarre “l’eterno dall’effimero”.

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10