Laura Biagiotti

Alice Signori
28 febbraio 2016

La collezione Autunno-Inverno 2016/2017 di Laura Biagiotti ci porta alla scoperta della filosofia confuciana e della nobile cultura cinese. L’energia femminile, lo yin, definita da abiti impalpabili spesso dipinti a mano con pennellate che ricordano il bambù, incontra lo yang, l’energia maschile, che si ritrova nelle divise alla Mao o nei tessuti tricot adornati da borchie che ricordano le armature d’epoca Ming. I rimandi dal mondo orientale si contrappongono e ri-equilibrano nella visione della stilista: il kimono è reinterpretato con una verve più moderna, la forma stretta e affusolata che lo caratterizza si allenta sulla gonna sgretolandosi in ampie frange o esplode in un soffice gonnellino di struzzo, così come le lunghe maniche tipiche della veste cinese, la cintura allacciata come un kimono o le ampie spalle triangolari diffuse in età imperiale riportano la mente ad una cultura lontana. Anche i materiali si equilibrano tra un mix-and-match di seta e cachemire, in onore ai filati del sud-est asiatico tanto cari alla stilista. “Vibrante sintonia e profonda affinità“, così fu descritta Laura dal poeta Pu Jie, e così ben si esprime l’omaggio delle Biagiotti a questa cultura.

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