Laura Biagiotti

staff
27 febbraio 2011


Quello di Laura Biagiotti è un omaggio, presentato attraverso la sua collezione, ai 150 anni dell’unità d’Italia e alle energie femminili che contribuidcono quotidianamente alla grandezza dell’Italia.
Sfilà così il rosso garibaldino, l’immancabile bianco Biagiotti, i bianchi e i grigi dei Carbonari, e i toni del bosco, nella sinfonia di marroni e verdoni con gamme di colori dei fogli autunnali.
Capi che consentono una maggior libertà di movimento del corpo, comodi e ampi, ma soprattutto fluenti! I poncho, i mantelli, gli scialli e gli abiti sono meravigliosi, leggeri, in cachemire o seta con velate trasparenze in toulle.
Non mancano novità e rivisitazioni: la redingote, nata come giacca da equitazione, è in cachemire double, anche il gilet che modella il busto è in cachemire o in pelliccia, le giacche e i paletot sono ricamati con maxi pietre, la giacca a doppio petto in Principe di Galles è definita d aun alamaro in mohair e borchie, significativo dettaglio della collezione che si ritrova sulle cinture, borse, bracciali e collane!
Motivi e tessuti sono spesso rubati al guardaroba amschile e allo sport, ma rivisti con un deciso tocco di femminilità, come il pied de poule nei toni del marrone e giallo cedro, il cappello in feltro a tesa larga.
Gli abiti sono drappeggiati, leggeri, lucenti, con languide e seducenti asimmetrie sul decollete o sui fianchi, non manca l’abito-scultura, lungo è in cachemire a trecce.
Le stampe sono declinate in motivi che guardano all’Art Nouveau o in temi geometrici a grandi pennellate.
Collezione piacevolissima da vedere in sfilata con capi che si vorrebbero indossare all’istante.

 

Anastasia B. Calmotti