Laura Biagiotti

Alice Signori
21 settembre 2014

Il connubio tra arte e moda firmato Laura Biagiotti è il leitmotiv della collezione primavera-estate 2015: una commistione a tutto tondo, con l’obiettivo di trarre il meglio da ciascun mondo. Già la location ben si sposa con l’idea. Il Piccolo Teatro Studio è un’ottima cornice per abiti che vogliono celebrare i 100 anni del “Manifesto della Ricostruzione Futurista dell’Universo”. La sfilata inizia, infatti, con un vestito ispirato al quadro di Giacomo Balla “Disegno per foulard”. L’influenza futurista è visibile anche nelle linee pulite e nette, nei tagli decisi e obliqui, nelle decorazioni incise a laser e nei tessuti materici. Artistico anche il mix-and-match di differenti stili, che si rincorrono per tutta la sfilata. Toni accesi e accostamenti forti (verde acido e giallo tra i più ben riusciti), applicazioni di fiori, maxi stampe, frange e vestiti di paillettes sono poi la sintesi di ciò che la stilista chiama “Art-app”: ovvero arte applicata. La collezione di Laura Biagiotti è un inno all’arte, da cui si ispira e a cui restituisce: per dare alla moda il posto che le spetta.

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