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Lorenzo Riva

Marisa Gorza
24 settembre 2012

Incanta per l’impatto emotivo e la spontanea modernità la principessa berbera di Lorenzo Riva, stregata dal modo di adornarsi di certe tribù nomadi. Come pure dai ricordi di una esclusiva crociera e dalle atmosfere di un Tè nel Deserto, quale appassionata e raffinata viaggiatrice. E mentre i colori delle dune si mescolano alle righe multicolor dei djellaba, stampate su impalpabili sete, gli abiti estivi sono mediati da fruscianti caftani e i pantaloni “arabeggiano”, gonfi e bombati all’orlo. Oppure ondeggiano ampi e plissettati in voile e georgette.
L’immancabile coté sartoriale è espresso con petite robe da giorno in ottoman o soffice bouclé intarsiati di pizzo, con caban e giacche scolpite adornate da bottoni gioiello e, per rimanere nel mood, con la sahariana stampata a fiori e libere farfalle.
Scende la notte e la principessa giramondo diventa una dea quando, per la festa sulla spiaggia, indossa lunghe e fluttuanti creazioni soirè dagli  alti spacchi seducenti, code sontuose e sapienti drappeggi incrociati intagliati nello chiffon sfumato nei colori delle pietre preziose: verde smeraldo, rosso rubino, acquamarina, ametista… Pezzi unici i bijoux etnici in ricercati argenti, agate e quarzi autentici del Nord Africa. Resi disinvolti e attuali assemblati con cordoni grezzi.

Marisa Gorza