Louis Vuitton

Martina D'Amelio
23 giugno 2016

L’uomo di Louis Vuitton per la primavera-estate 2017 progetta un ritorno alle origini: un viaggio tra le distese africane, per ritrovare l’essenza più pura di sé sulla passerella di Parigi.

Il designer Kim Jones – alla guida del menswear della Maison da 5 anni – ha passato l’infanzia in Kenya e in Botswana, prima di girare il mondo. L’ispirazione naturale di questa collezione non poteva che essere l’Africa, terra simbolo di storia, cultura, natura: una meta rievocata oggi attraverso l’utilizzo di pelli esotiche, stampe animali, dettagli safari e masai.

Tutto inizia con il capospalla – trench in coccodrillo o in pvc ricoperti da una pioggia di loghi, bomber in struzzo, sahariane in pelle zebrata, cappotti nei colori della savana – per arrivare agli accessori del perfetto globetrotter, che ripescano dagli archivi il progetto della celebre tela registrato nel 1896 e lo reinventano sottoforma di Monogram Savane Ink e Monogram Savane Dune. Due motivi che si aggiungono all’iconico Karakoram e impreziosiscono bag cult come la Steamer, la borsa da viaggio morbida (che per l’occasione si trasforma in uno zaino), così come la Randonnée bag e gli immancabili bauli.

C’è ancora, per la seconda volta, lo zampino dei fratelli Chapman nelle stampe di animali attorcigliati, quasi abbracciati, che adornano, oltre a questi accessori, il morbido mohair dei maglioni e le camicie in seta, fino a conquistare anche le sneakers con la para, simbolo della cultura punk.

E sembra proprio che il viaggio dell’uomo Louis Vuitton, dalle terre più remote dell’Africa, passi per la patria dei due visual artists, quella Londra ribelle che è rappresentata sul catwalk da dettagli grintosi, quali la gomma trasparente, le zip, le cinghie da paracadute, i collari “Baxter”, fino al tartan. Se da una parte sembra di veder sfilare le gang di motociclisti metal dipinte da Frank Marshall nella serie “Renegades”, dall’altra non si può negare che il punto d’arrivo (e di partenza) di quest’uomo è pur sempre Parigi, con il suo ineguagliabile savoir-fare, i suoi tessuti e le lavorazioni d’avanguardia.

Kim Jones sembra volerci dire che non importa quale sia la meta: ciò che conta davvero, è solo viaggiare. Con tutto lo stile di Louis Vuitton, naturalmente, applaudito in prima fila da star del calibro di David Beckham, Kate Moss e Victor Cruz.

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