Louis Vuitton

Martina D'Amelio
5 ottobre 2016

Louis Vuitton sfila a Parigi con la collezione primavera-estate 2017 nella nuova boutique al 2 di Place Vendôme: in passerella, il personale tributo di Nicolas Ghesquière alla capitale francese.

Lo stilista cambia location dopo i tanti defilè alla Fondation Louis Vuitton, anche se l’ambiente resta sempre volutamente spoglio: d’altronde si tratta pur sempre di uno shop-to-be, ma ci pensano gli abiti a riportarci nel pieno della sofisticata atmosfera parigina che si respira appena fuori, nel centro del 1° arrondissement.

Sarà il nuovo Ritz lì dirimpetto, ma sul catwalk va in scena una raffinatezza tutta francese: accantonato per un attimo lo sportswear protagonista delle ultime collezioni, il designer punta su vestiti, tailleur, blazer, longuette pensati per mademoiselles in carriera. Ad abiti lunghi e fluidi dal taglio asimmetrico in morbido jersey si contrappongono cut-out slim suit; i pantaloni aderiscono alla pelle come leggings e sono movimentati da zip e dettagli metallici, mentre le giacche, vere protagoniste della passerella, sono over e dalle spalle disegnate, massima espressione del tailoring dai richiami Eighties. L’epoca gloriosa ricompare nei bagliori di luce dei vestiti, nella fantasia a maxi pois black & white e in quella a quadri ottici, oltre che nella pelle, che ritorna prepotente per gonne al ginocchio dal profondo spacco, casacche second skin, tubini bustier e biker jacket. C’è spazio anche per un piccolo richiamo al casualwear, grazie alle t-shirt dove svettano le teste di fauno che si trovano proprio all’ingresso della boutique di Place Vendôme. Nuove borse a mano dalle forme arrotondate e manico intrecciato, stivali a punta dal tacco midi e incursioni monogram e maxi collier dorati sono i naturali compagni di questa business woman à la française, anche se il suo più grande alleato è lo smartphone – portato a mano come una pochette, avvolto dalla cover già cult che ricorda l’iconica trunk Petite Malle.

Sul far della sera poi la donna LV seduce con completi di pizzo, long dress trasparenti ricamati a filo di lurex dalle spalline pronunciate e gonne aderenti di tulle tempestate di cristalli. Ad applaudirla dal front row le muse di Ghesquière, da Michelle Williams a Jennifer Connelly, da Alicia Vikander a Miranda Kerr, fino a Catherine Deneuve, nata proprio a Parigi qualche arrondissement più in là.

Una collezione desiderabile, godibile, vendibile: sarà tutto merito del brillante designer o in parte anche dell’inusuale location che incita naturalmente allo shopping?

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