Lucio Vanotti

Luca Antonio Dondi
16 gennaio 2016

È Lucio Vanotti il prescelto che Giorgio Armani ha deciso di ospitare quest’anno presso l’Armani/Teatro per presentare la collezione autunno-inverno 2016/2017. E probabilmente mai scelta fu così azzeccata: la collezione del talentuoso designer, diplomatosi all’Istituto Marangoni di Milano, sembrava creata apposta per fondersi con l’architettura razionalista, essenziale e quasi brutalista del Teatro in una perfetta sintonia tra forme e colori.

Less is more, il motto di molti al giorno d’oggi, ha guidato anche Vanotti nella creazione di una collezione senza eccessi, in cui erano le linee pure degli abiti, la palette quasi malinconica e i tessuti asciutti a parlare. Le forme rigorose di blazer, cappotti che sfiorano il concetto di vestaglia da camera e completi sono alleggerite da volumi scivolati. Abiti pijama e suit gessate slanciano la silhouette, mentre i rimandi al mondo militare per capispalla, pantaloni e boots sottolineano il rigore e la crudezza della geometria.

Panno di lana, velluto, felpa, cotone garzato e tessuti spigati rendono questa collezione percepibile a livello tattile persino dalla platea, confermando dunque lo straordinario talento di un designer come Lucio Vanotti che ora più che mai entra, orgoglioso, nel fashion system.

  • Lucio Vanotti Men's RTW Fall 2016
  • Lucio Vanotti Men's RTW Fall 2016
  • Lucio Vanotti Men's RTW Fall 2016
  • Lucio Vanotti Men's RTW Fall 2016
  • Lucio Vanotti Men's RTW Fall 2016
  • Lucio Vanotti Men's RTW Fall 2016
  • Lucio Vanotti Men's RTW Fall 2016
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