Luisa Beccaria

Alberto Corrado
21 febbraio 2014

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Inappuntabile come sempre la collezione va in scena a Milano e non manca di suscitare la consueta ammirazione per la scelta della location: Museo Bagatti Valsecchi.
Le scelte rispettano la tradizione della maison, perseguono la direzione di una femminilità senza eccessi, sensuale al punto giusto, mai chiassosa o apertamente sexy, preferibilmente sussurrata.
La stilista milanese sa mettere in opera un concerto delicato di pizzi e chiffon, shorts e gonne a palloncino, balze e micro rouches, pastelli chiari e nuance floreali. Dona voce ad ogni tipo di femminilità, da quella più romantica delle gonne a ruota e le camicette, a quella più avvenente dell’abito drappeggiato, passando dalla stampa al ricamo, dalle gradazioni del bianco all’acceso arancione.
Altre tonalità sono preziose, come l’avorio, l’oro, il silver, il blu reale e il rosso porpora.
Deliziosi poi gli abitini da cocktail al ginocchio, perfetti per le più giovani, che da sempre sollecitano ed evocano l’anima femminile di chi guarda, annidata in quegli archetipi antichi fatti di principesse senza tempo e giardini in fiore. In un ambiente sognante e dal sapore retrò non poteva mancare l’abito bianco: a sirena con lo scollo profondo, in taffetà con la gonna importante, doppiato a contrasto per sollecitare ed evocare, sospirare e sognare.

Alberto Corrado

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