Maison Margiela

Jennifer Courson Guerra
28 settembre 2016

Lo streetstyle secondo Maison Margiela: John Galliano lo presenta in tutte le varianti sulla passerella parigina primavera-estate 2017, decostruito, pop, atletico, futuristico, alieno, acquatico.

La sfilata comincia con una cosa che non ha nulla a che fare con l’esplosione creativa dei look a seguire: un cappotto rigido dalle linee pulite, geometrico ed essenziale, in una delicatissima sfumatura color menta. Poi, tutto precipita dalla seconda uscita, con l’enigmatica stampa del midi dress nero. Da lì in poi nessuna forma resta più la stessa: il trench coat è a testa in giù, l’abito si apre in un gilet, la camicia diventa un body. Sono i capispalla a spiccare di più nella collezione, da portare oversize e stretti in vita con una cintura: l’importante è che da qualche parte – dal colletto, dalle maniche – spunti il top. Le proporzioni non esistono per Galliano, che si diverte a reinterpretarle a modo suo.

Metà sirena, metà sub, la donna di Margiela si trova a suo agio con la muta, col tweed e col pvc. Protetta da preziosissimi guanti e dagli head-set, sembra quasi una supereroina, ovviamente dotata di un tappetino da yoga infilato nello zaino. Anche le calzature non sono da meno: stivaletti a guaina super tecnologici che seguono la forma del piede, alternati da altissimi zoccoli in legno platform e sandali in gomma. Apparentemente, nessun pezzo sembra conciliarsi con gli altri, eppure tutto funziona. Anche questa volta, l’incantesimo di Maison Margiela ha funzionato.

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