Maison Margiela

Luca Antonio Dondi
6 marzo 2015

È dark ma allo stesso tempo vivace, ironica ma anche rigorosa: si tratta della donna che vestirà Maison Margiela nell’autunno-inverno 2015/2016. La collezione si concentra su linee pulite e tradizionali adattandole, tramite l’aggiunta o l’accostamento di tessuti e la decostruzione delle forme, allo spirito glam-punk che giace dietro il nome del designer Martin Margiela. Tra i capispalla vediamo sfilare, ad esempio, lo stesso taglio di cappotto maschile e lungo rivisto però in una classica versione in lana, una in vinile, un’altra con pattern geometrico e l’ultima in camoscio. Ad essi seguono pellicce con piume o maculate e blazers. Questi ultimi, proposti in velluto, jersey o broccato, si adattano perfettamente alle curve femminili modellando e seguendo la silhouette. Le gonne baloon, longuette e mini slanciano la figura, insieme agli abiti anni Venti, ai tubini, ai morbidi abiti lunghi e ai pantaloni. I top invece si distinguono tra bluse, leggeri pullovers e corpetti in cui sono lo scollo, le trasparenze e i volumi a determinarne il carattere. Velluto, broccato e pizzo tra i materiali prediletti, ma accanto anche il vinile, la seta e l’organza; i colori sono tenui –prugna, camel, nero, marsala, blu notte- ma pennellate di giallo e arancione in tonalità fluo negli accessori accendono l’atmosfera. Tra il passo felpato delle calzature-peluche, il trucco da clown e la scontrosità dei volti delle modelle la Maison riconferma il proprio primato con una collezione fatta di eccessi, ironia, teatralità e sostanziale equilibrio.

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