Maison Margiela Artisanal

Ottavia Pomini
25 gennaio 2017

Un’Haute Couture che descrive una realtà parallela, costruita e decostruita, quella che John Galliano firma per Maison Margiela Artisanal. Una collezione primavera-estate 2017, andata in scena sulle passerelle parigine, dove le silhouette vengono sottolineate da dettagli pop, la realtà velata da filtri e descritta da simboli. Un’indagine sul contemporaneo, sui millennials e il loro modo di vivere, esplorando la realtà digitale, in cui trionfano selfie, filtri di Instagram e disegni childish. Il designer di Gibilterra racconta un universo nuovo e tecnologico, scegliendo come fil rouge elementi umani e tessuti maschili, dalle superfici romantiche, come pizzi e sangalli. Accompagnato da una musica intensa e solenne, che evoca un racconto struggente e sofferto, sfila uno spolverino di tulle invisibile con ricami infantili e linguacce arcobaleno, una faccia intagliata su una tunica scivolata e un pizzo materico con ricami che raffigurano individui sconosciuti. La parola chiave di questa collezione è Décortiqué: ogni creazione viene scorticata, spogliata, mostrando il suo scheletro di cuciture e creata da sovrapposizioni progressive di strati. Lo stilista completa la sua narrazione con un semplice coat di pelle bianca sul quale fluttua una nuvola di tulle nero, modellata per creare un volto umanoide.

La couture Artisanal pensata da Galliano, si distacca da tutte le altre collezioni Haute Couture primavera-estate 2017 di quest’anno. Seducente, concettuale e poetica, invita alla riflessione, mettendo in risalto la maestria dell’atelier e la virtuosa creatività del designer.