Marc Jacobs

Mirco Andrea Zerini
16 febbraio 2017

Marc Jacobs chiude la Fashion Week newyorkese con uno show urbano ed insolito a Park Avenue, dal titolo “Respect”: le sedie sono per le modelle, mentre il pubblico, i fotografi e gli addetti ai lavori sono in piedi; niente musica, solo lo scorrere della vita frenetica in città, con i suoi rumori e i suoi suoni e, infine, nessuna foto su Instagram.

L’eclettico stilista porta in scena un intero universo di proposte streetwear: chiari riferimenti al passato e rimandi alla cultura musicale di strada – l’Hip Hop – dominano e le modelle sembrano essere le protagoniste ideali di un video dei The Fugees, distinguendosi per la personalità decisa e il look rilassato e comodo.

La collezione si caratterizza per i volumi ampi, le vestibilità oversize e il mix and match di materiali, cromie e stili: giacche in velluto a coste si indossano con minidress e stivali in pelle, bomber e cappotti hanno vistosi dettagli in pelliccia, i pantaloni tornano ad essere a zampa e la maglieria è decisamente extralarge. I look si completano di accessori – borse, calzature e cappelli in maglia che ricordano quelli dei rasta – che arricchiscono ulteriormente il risultato.

Il tutto si declina in tonalità tradizionali che esplorano tutte le nuances del marrone, ma non mancano anche note di burgundy, rosso, grigio e oro.

Ancora una volta Jacobs è riuscito a creare uno show che, nonostante il divieto di pubblicare foto sui Social Network, ha saputo far parlare di sé.

La sua voglia di rompere gli schemi, il suo desiderio di libertà e di espressione della propria personalità invadono la Grande Mela, che questa volta si trova a fare i conti con una delle subculture principali che, proprio qui, ha trovato terreno fertile per nascere, esprimersi, svilupparsi e che ha saputo influenzare intere generazioni.