Marni

Luca Antonio Dondi
18 giugno 2016

Per la primavera-estate 2017, l’uomo Marni sceglie di indossare capi pratici, depurati dal superfluo, in cui la forma è essa stessa funzione. A dimostrarlo sono i tagli puliti e lineari, le dimensioni quasi oversize ma che non ne limitano la fruibilità, la pulizia dei materiali e dei colori.

I blazer degli abiti sono classici ed essenziali, i pantaloni morbidi e tagliati appena sopra la caviglia, le camicie assorbono dinamicità dalle stampe geometriche o dai fiori astratti. Il trench assume tinte retrò e il parka si colora di arancione, mentre i k-way di nylon diventano camicie e i piumini leggeri giacche ton sur ton. Ben studiati i dettagli tecnici che passano in primo piano: i tagli sui blazer e capispalla creano libertà, le chiusure in velcro aumentano il livello di praticità, le strisce di tessuto staccabili penzolano da pantaloni e bermuda e ingrossano il volume delle casacche.

Gli accessori, rispecchiando il mood della collezione, si fanno minimal ma con accenti estrosi: le stringate classiche diventano bicolore così come i sandali a una o due fasce, rigide valigette ventiquattrore si alternano a morbidi borsoni in pelle e briefcase. Tutto ciò è enfatizzato dall’uso sapiente della palette cromatica che non azzarda – salvo brillanti tinte di arancione e rosso -, ma rimane fedele a nuance classiche come il navy, il grigio, l’azzurro, il cachi e il burgundy.

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