Marni

Luca Antonio Dondi
17 giugno 2017

Per la seconda collezione maschile di Marni Francesco Risso gioca con sovrapposizioni e accostamenti insoliti: il risultato è una primavera-estate 2018 che profuma di mare ma strizza l’occhio anche al mondo dell’ufficio.

I completi sono over, leggeri, disinvolti: il gessato è disallineato, il blazer è abbinato a camicie raddoppiate, la cravatta perde di formalità. L’uomo di Marni mixa con divertimento capi iconici del guardaroba maschile, dalla giacca sahariana al trench, dai pantaloni classici ai costumi da bagno con echi anni Venti. Blouson, abiti, suitcase e sneakers riproducono righe marinière e pattern con barche a vela che richiamano le vacanze, mentre patchwork di tessuti e tagli a vivo svelano il lato alternativo dell’abbigliamento da lavoro. Ad animare il tutto la presenza in passerella di pettorine bianche adagiate come grembiuli, che riportano i disegni infantili dell’artista venezuelana Magdalena Suarez.

“Lost and Found” è il titolo di questa collezione che è un inno alla spontaneità e alla creatività, uno spunto su come creare qualcosa di innovativo partendo talvolta da ciò che già si possiede, un invito a reinterpretare la nostra personale visione del mondo alla scoperta del sé.