Marni

Luca Antonio Dondi
26 febbraio 2017

Il glamour italiano degli anni Settanta torna ad infiammare la passerella di Marni che vede il debutto, per la collezione femminile, del neo-direttore creativo Francesco Risso.

Volumi over e tagli minimal, sovrapposizioni di tessuti e picchi di colore, contrasti monocromatici e pattern geometrici: questo è il DNA di Marni consacrato da Consuelo Castiglioni e ora reinterpretato secondo il giovane Francesco Risso per l’autunno-inverno 2017/2018. In passerella, tailleur e completi giacca-pantalone rivisitati con tessuti tecnici e imbottiti, blazer e gonne in pelliccia a contrasto con chemisier, cappotti fluffy oversize in tonalità pastello e tubini dalla geometria essenziale movimentati da coulisse. I midi dress accolgano pattern optical resi dinamici da curve sinuose o bra applicati, il tartan si fa psichedelico su pantaloni fluidi arricchiti da cinture 80s, mentre gli abiti per la sera accolgono stampe floral e macro paillettes.

Viola e arancione, azzurro e rosa, verde e giallo insieme creano mise audaci e frizzanti, nonostante l’estrema razionalità delle linee. La stessa razionalità che ritroviamo negli stivali in vernice a punta squadrata e con rivestimento in pelo, nelle borse a bauletto, negli occhiali dalla lente ovale e nei gioielli. Un debutto che dimostra l’abilità e creatività di Francesco Risso confermando la presenza di giovani talenti ancora in Italia in un periodo in cui, ormai, si erano quasi perse le speranze.