Missoni

Marisa Gorza
23 giugno 2013

Quell’aria disinvolta e rilassata dell’uomo che appare sulla pedana estiva, firmata Missoni, è davvero inconfondibile! Uno stile così naturale e genuino non può che derivare da un guardaroba costruito con i duttili, confortevoli tessuti in tricot. Fedele ad una eredità di famiglia e ad una passione per l’artigianalità nata 60 anni fa, quando Ottavio e Rosita davano vita alla griffe. Ma se l’epoca di riferimento è quella dei mitici anni Cinquanta, la collezione disegnata da Angela Missoni adotta la tecnologia avanzata dei nuovissimi telai e speciali filati vulcanizzati per reinventare i capi classici che “lui” ama sfoggiare con la nota, autentica eleganza, priva d’ogni ostentazione. Da gentiluomo d’altri tempi e tuttavia estremamente moderno.
Così il blazer a tre bottoni e la giacca-cardigan si animano di preziosi jacquard, quadri sfumati, motivi a trecce e righe variegate in mischie di lino, cotoni crêpe e cashmere peso piuma. Mentre una suggestiva palette fonde nei motivi in maglia fiammata tutti i blu di un’Africa iconografica: l’indaco dei Tuareg, il color notte fonda dei tie&dye, le sfumature cobalto del mare…insieme alle calde tinte delle terre e delle argille e ai lussureggianti verdi delle foreste pluviali.
Anche i pantaloni fluidi e a vita alta, in un leggero drill tropicale, donano un carattere spigliato al look d’insieme che comprende pure la tipica camicia militare reinterpretata negli stilemi a zig-zag un po’ missoniani e un po’ tribali, in una inedita fusion di tradizioni e culture di varie latitudini. Fregi a intarsio e a fiamma sono reiterati sui jeans cinque tasche come pure sui comodi desert boots in camoscio, perfettamente nel mood. E mentre uno scaramantico amuleto ciondola dal collo, dalla giungla giunge il misterioso rullare del tam-tam… è tempo di magia.

Marisa Gorza