Missoni

Marisa Gorza
23 settembre 2012

Appare in passerella come una  nuvola, leggera, quasi incorporea,   eterea come  una rifrazione o un’illusione ottica. La  donna dell’estate Missoni, tratteggiata da Angela, è un sogno evanescente vestita di abiti in organza o in maglia diafana costruiti a balze. Corti sopra il ginocchio o lunghissimi, mitigano le trasparenze con sovrapposizioni aeree e sapienti, con un effetto di purezza. Non per nulla il bianco è il colore dominante, contrapposto spesso al nero, altrettanto puro. Arrivano anche le tinte decise, così care alla griffe, cioè il corallo, lo smeraldo, il cobalto, il rosa fard…Però intuiti, o meglio esaltati, attraverso strati traslucidi come le magiche carte che racchiudono  sugose caramelle. O racchiudono forse delle “anime” giapponesi, quelle eroine dei fumetti stilizzate che si muovono in assenza di gravità?
E mentre i colori sfumano in digradanti effetti tonali, i famosi pattern e stilemi a fiamme, righe e zig-zag si presentano appena accennati, come lievi metafore, o magari intarsiati qua e là.
Piccoli pezzi tricot con strategici oblò, pantaloni aderenti a stampe tridimensionali, giacchine in camoscio senza peso, shorts e body-swimsuit in pizzo completano il guardaroba estivo della dolce creatura. Soave sì, ma anche energica e piena di risorse, tant’è che, decisa a sedurre, infila i piedini in sexy sandaletti con cavigliera a gabbia e si riempe di gioielli, gorgiere e alti bracciali in cascate di lucenti cristalli.

Marisa Gorza