Moschino

Martina D'Amelio
23 febbraio 2017

Alla Milano Fashion Week sfila l’ironia firmata Moschino, che questa volta si butta (letteralmente) in passerella: tra top model e colpi di scena, il decluttering non è mai stato così chic.

Le fashioniste sono talmente ossessionate dai loro oggetti del desiderio da essere divorate da un consumismo alla material girl. Ma tranquilli, ci pensa Jeremy Scott a salvarle: l’arte di fare spazio al nuovo ed eliminare il superfluo è portata ai massimi livelli dal designer su un’inconsueta passerella di cartone. Il fashion show Cardboard Couture si apre con una Kendall Jenner “scotchata” in un tailleur di carta da pacco profilato di vernice aka nastro adesivo e prosegue a suon di Fragile Gigi e Bella Hadid. Le maxi maglie logo e i micro crop top simbolo del brand appaiono questa volta come sacchetti rovesciati con tanto di manici e si abbinano alle décolléte (in pelle) e agli occhiali da sole (di carta).

Il beige da trasloco lascia spazio a un riciclo di stampe delle collezioni precedenti – c’è il Teddy Bear, ci sono i dettagli smoked e anche quelli dei lavori stradali – mixati al trompe l’oeil di calze a rete, bustier di pelle e cuissardes sui pantaloni a zampa e i mini bomber. Ma sono le ultime uscite black and white, introdotte dall’ingresso di Anna Cleveland che rompe e si trascina come strascico la tenda del teatro che fa da cornice allo show, a fare la differenz(iata): fascianti abiti che replicano da vicino le sembianze di un sacco dell’umido abbinati a copricapi e bag pattumiera, costumi a fiori applicati con pareo di tende da doccia, modelle-appendiabiti con cellophane long dress su cui appare la scritta “We love our customers”, vestiti a corolla stampati come se fossero ricoperti di vecchi giornali e abiti fatti di fazzoletti (quelli firmati Moschino e Tempo, of course). La “vecchia” moda è riutilizzata in cappe di broccato con tanto di piumino per fare la polvere in testa, mantelli regali formati da topi in pelliccia e un abito-tappeto sinuoso (indossato in chiusura da Gigi Hadid). Un esempio di riciclo consapevolmente chic, a fronte dell’ondata consumistica.

Se il messaggio non fosse ancora chiaro, arriva lui, Jeremy Scott, con la t-shirt Couture is an attitude / its not a price point. Traduciamo: se sei come me, puoi (e devi) indossare con personalità anche i rifiuti.