Mugler

Jennifer Courson Guerra
4 marzo 2017

Mugler torna Mugler. David Koma ragiona sul simbolo della Maison – la famosa stella stilizzata – e gli dà letteralmente vita in una collezione che fa delle spalle appuntite un simbolo di orgoglio e potere al femminile. C’è molto, soprattutto nelle forme, del Mugler delle passerelle di grido degli anni ’90, della sua audacia sfrontata e provocatoria, stemperata magistralmente da alcune geometrie rese più scivolate e morbide dal plissé.

Eppure, nell’esplosione a tutto Eighties fatta di tailleur pantalone e monospalla, la collezione non sembra solo nostalgica. Koma è riuscito a integrare l’anima del brand con un volto più glamour e contemporaneo, grazie a capi come i chino sportivi con bande laterali, i top in tulle con mini stelline metalliche applicate, i maglioni avvolgenti e oversize, i bralette futuristici.

Tanti i minidress in stile disco, illuminati dalla stella Mugler appena accennata e profilata di pailettes, anche se non mancano abiti più eleganti e ricercati, impreziositi da scintillanti inserti lamé. Il punto metallico, feticcio dello stilista francese, è una costante in ogni look. Se il tessuto non è shiny, lo è un piccolo dettaglio: un bottone, le scarpe, l’orecchino. La palette risulta ridotta e minimale: tanti e intensi i blu, accompagnati dal bianco e dal nero, qua e là spezzati dal verde e dal giallo, anche se è l’argento a risultare il principe indiscusso del defilé.

Koma lavora anche sugli accessori: le calzature a punta si confermano un must, tra sandali, pumps e stivaletti metallizzati. Le borse sono pochette chic da portare a mano, arricchite da catene dorate che richiamo i decori delle scarpe.