Nina Ricci

Francesca Sartore
1 ottobre 2016

“Purple Rain”, canterebbe il buon Prince, e non c’è canzone più azzeccata per il debutto in passerella della prossima collezione primavera-estate firmata Nina Ricci.

Guillaume Henry ha un debole per il colore viola, tanto da proporlo nella maggior parte degli outfit, a righe, a tinta unita e in diversi pattern su seta, velluto e paillettes.

Abiti semplici e costruiti, lisci e asimmetrici, non manca proprio nulla: silhouette morbide si alternano a vestibilità attillate e le fantasie non mancano, tra righe, fiori, animalier e tweed, per un connubio a volte insolito e temerario.

In questa collezione Henry ha rielaborato innumerevoli ton sur ton e variazioni ad alto contrasto, creando abbinamenti sia da giorno che da sera, casual e eleganti. Maglie trasparenti, top di paillettes e abiti in maglia stretch con ritagli: il pezzo forte però si conferma il giubbino di pelle bianco e nero ravvivato da catene di anelli, uno dei capi migliori della linea.

La palette di colori è piuttosto fruttata con sfumature di cassis, lampone e prugna, tonalità che assieme ai tagli sartoriali evocano vaghi ricordi anni Ottanta.

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