Nina Ricci

Jennifer Courson Guerra
4 marzo 2017

Nina Ricci ci porta in uno strano mondo a metà tra la Francia e il vecchio West, dove l’allure della campagna d’Oltralpe si mescola a quella di un vecchio telefilm western, con un risultato sorprendente. L’atmosfera è immersa negli anni Settanta,  in un clima da alta borghesia.

Così, sotto al maxi cappotto con maniche a sbuffo si portano raffinate blouson in pizzo, mentre con le gonne da signora si indossano assieme a sensuali bralette macramè. Ai femminili abiti lunghi in satin si alternano pesanti completi due pezzi imbottiti o in velluto a coste. Non solo layering: Guillaume Henry propone anche midi dress in maglia tempestati di cristalli, abiti in lamé o effetto trompe-l’oeil, da impreziosire con collant lavorati, guanti e cinturoni.

Gli occhi sono puntati, comunque, sull’outwear: dai bomber con spalle oversize a trench e cappotti, passando per un’enorme pelliccia in agnello fucsia, abbinata alla gonna sequin e alla camicetta in pizzo impalpabile. Un gioco di contrasti contemporaneo e audace, che fa da controparte al mood signorile della passerella.

I colori di Nina Ricci sono ferrosi e intensi, e si portano rigorosamente ton-sur-ton: il rame piace molto alla Maison, che lo mixa con blu, azzurro pastello, l’immancabile nero e il rosa caldo. Unico vezzo? La stampa multicolor a stelle. Gli accessori sono protagonisti. Oltre ai già citati guanti e collant, le modelle sfilano con borse e borsette di ogni forma e dimensione, fasciate in cuissardes in pelle colorata o con pumps in vernice.