Oscar de la Renta

Mirco Andrea Zerini
13 febbraio 2017

Romantica ma femminile e determinata: è la donna firmata da Laura Kim e Fernando Garcia per Oscar de la Renta, presentata in occasione della NYFW.

I canoni e la tradizione del celebre designer rivivono in passerella, rivisitati e adattati alle contingenze, per un risultato che non ha pienamente convinto gli invitati e gli addetti ai lavori.

Sarà forse per i colori fluo e acidi, sarà per i dettagli shiny, i cocktail dress tempestati di paillettes colorate, l’uso eccessivo del velluto e della pelliccia, ma la collezione risulta un po’ troppo osata ed eccentrica.

Le forme e i volumi tipici della Maison non mancano e danno vita ad abiti dalle lunghezze midi che, negli anni, hanno fatto sognare intere generazioni di donne, così come pattern romantici e bucolici che, declinati in tonalità pastello, vestono una creatura angelica ed eterea.

La passerella è però anche invasa da una sensualità ostentata che, fortunatamente, non scade mai nel volgare: jumpsuit attillate e minidress scoprono intere porzioni del corpo femminile rischiando di renderlo vulnerabile.

Da promuovere sono invece i completi giacca-pantalone che sottolineano l’estrema sartorialità e disegnano la silhouette, e i capispalla – caban, cappotti e peakot – che azzardano vestibilità oversize e pattern color block.

Nel complesso la collezione risulta ricca di spunti da premiare ma – nel tentativo di non sconvolgere l’animo del brand e di valorizzare la modernità –  esagera con le sperimentazioni.