Paco Rabanne

Jennifer Courson Guerra
29 settembre 2016

Passato, presente e futuro si intrecciano sulla passerella di Paco Rabanne, una Maison dal lunghissimo patrimonio che il direttore creativo Julien Dossena accoglie, ricorda, ma non rimpiange. Il passato è evocato dai mini dress creati con cristalli di plastica, ispirati agli iconici abiti con tesserine di metallo degli anni ’60. Nessun indugio nostalgico, però, per la collezione, animata da una vibrante contemporaneità. A volte sembra strizzare l’occhio allo street style, grazie alle felpe con cappuccio, ai pantaloni in tessuto tecnico con zip e maxi tasche, alle t-shirt statement. A volte si fa più couture, con i delicati pizzi di top e bluse, pantaloni sartoriali, mini dress in maglia. Il risultato guarda in avanti, senza indugiare troppo sul proprio heritage, ma restando ben ancorata al presente.
La palette di Dossena è molto ristretta: bianco e nero la fanno da padrone, con qualche incursione, nel bluette, nel prugna e nell’argento. Gli accessori sono una ventata d’aria fresca, con scarpe-calza bianche, sandali con suola squadrata e le bellissime borse a scatola. “Futuresex” recita la scritta sulla prima maglia in passerella; effettivamente la collezione di Paco Rabanne sembra decisamente un-gendered. Sarà questo il futuro della moda?

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