Paul Smith

Mirco Andrea Zerini
24 gennaio 2016

La Fashion Week parigina volge al termine, ma non prima dello show firmato Paul Smith, che ha portato in scena la collezione uomo Autunno/Inverno 2016-2017 focalizzandosi – come da tradizione – sui colori e sugli accostamenti cromatici insoliti, per una passerella dominata da tagli sartoriali, linee pulite ed essenziali.
Un uomo classico e allo stesso tempo moderno, che ama la praticità di volumi e vestibilità comode e “rilassate”, ma senza rinunciare a valorizzare la sua figura con tocchi personali ed estrosi.
In passerella capispalla formali e classici: cappotti mono o doppiopetto, al ginocchio o che sfiorano il polpaccio, in pelle modello peakot, in lana o anche in montone rovesciato, tutti vivacizzati da tonalità sgargianti come il verde, l’arancione, il mattone, il rosso, il burgundy e addirittura il rosa; mentre quelli nei più classici blu, grigio e nero sono destabilizzati da bande verticali a contrasto che ne percorrono l’intera lunghezza o da fodere interne coloratissime.
Forte anche la maglieria, esplorata in tutti i suoi modelli: dolcevita sottili, cardigan con macro paisley, round-neck con dinosauri cartoon e pullover rigati con mezza zip, da portare con blazer informali o pantaloni dal taglio classico.
Un catwalk in cui convivono anche gli opposti: per il daywear domina in denim, la sera o al lavoro i completi giacca-pantalone, gessati o con pattern rigati e abbinati a camicie floreali, ma pur sempre eleganti.
Tra gli accessori spiccano le borse – shopping bag, briefcase da business man e handbag – mentre, tra le calzature, eleganti polacchini in pelle spazzolata o slip-on casual e divertenti.
Una collezione equilibrata e decisamente “wearable”, che non ha stravolto i canoni estetici del famoso brand, proponendo una moda pratica e indossabile in ogni occasione, più che una moda concettuale e da interpretare.

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