Paul Smith

Alice Signori
21 febbraio 2016

La collezione Autunno-Inverno 2016/2017 di Paul Smith ci proietta in un mondo colorato e irriverente, seppur con una sfumatura più matura e riflessiva rispetto al solito. Non mancano le righe, ma oltre alla classica variante multicolor, il rigato orizzontale diventa un ton-sur-ton di abiti neri, esaltato dalla giustapposizione di lavorazioni diverse. Non solo mille righe, ma anche e soprattutto linee in solitario, spesse e colorate, per dividere il tailleur in due, con asimmetria e precisione. Paul Smith non si ferma alle righe ma indaga altre forme, come i due cerchi colorati sul petto che rendono un semplice golfino, quasi un quadro magrittiano, e poi vi aggiunge fantasie e colori: fiori, profili di donne, ali di farfalle sono i motivi più ricorrenti, ma spesso le fantasie sono poco definite e molto colorate, cosicché ognuno possa visualizzare ciò che più gli piace. Gioca con l’antitesi lo stilista e, dopo la tempesta, ecco la quiete fatta di abiti semplicissimi, monocromatici e dalle linee pure e aggraziate. Uscite dinamiche, per abiti che siano adatti ad ogni occasione, ma sopratutto che siano eclettici quanto l’umore delle donne moderne. La collezione Autunno-Inverno 2016/2017 diventa rapidamente un colloquio tra lui e noi, tra lo stilista e il pubblico, e sta ad ognuno leggervi il messaggio tanto nascosto quando visibile, come  la pungente metafora delle mele mordicchiate: come nella fiaba di Biancaneve, ci vuole ricordare di non lasciarsi mai trarre in inganno dalle apparenze.

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