Lanvin

Martina D'Amelio
26 giugno 2016

Giusto e sbagliato si confondono sulla passerella di Lanvin per la primavera-estate 2017: una collezione uomo che inneggia alla libertà.

Sulla cintola dei pantaloni – loose fit, come vuole la tendenza – campeggia la scritta don’t matter right or wrong. Sotto il più classico completo check, ma oversize, spunta una t-shirt con i colori della bandiera della pace. Stampe tattoo e foglie di cannabis ricoprono le giacche in tessuto tecnico così come i più classici maglioni (e persino i calzini).

Sembra che per la prossima stagione Lucas Ossendrijver, al decimo anno alla guida del menswear di Lanvin, abbia voluto seguire semplicemente il suo istinto. Non solo messaggi diretti conquistano la passerella: il designer esprime la sua personale visione attraverso le finiture e le impunture degli abiti, l’utilizzo di foulard sfrangiati, i maxi parka tenuti insieme da cinture aviator, le sneakers stringate e coloratissime, i pants eleganti ma con le bande laterali, le pyjama striped shirts indossate su magliette a righe dall’orientamento opposto, le canotte con frange in suede e i military trench, i pantaloncini jogging, ma in satin. Trovare un filo conduttore sembra impossibile, ma tutto ha inizio nella libera creatività, fautrice di un collage di differenti tessuti, tagli e lavorazioni.

A indicare la direzione di una collezione volutamente fuori dagli schemi è una freccia, simbolo ricorrente che compare sulle cinghie indossate a mo’ di cintura, in veste di ciondolo al collo, come fibbia o toppa sui capispalla, oppure semplicemente ricamata sui pull di cotone. Sembra impossibile orientarsi anche nella palette di colori, che mixa toni caldi e freddi con naturalezza, culminando in un sontuoso verde bosco e in un inedito viola melanzana, lambendo i toni della terra e del mare.

Sul retro delle sneakers campeggia la scritta  Error, ma nella visione dell’eclettico stilista tedesco giusto e sbagliato hanno confini labili, che si risolvono in una sapiente craftsmanship.

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Ph. Marcio Madeira