Philipp Plein

Sofia Dall Igna
14 gennaio 2013

“Regret Nothing”, nessun rimorso, questo è il motto di Philipp Plein.
Le mezze misure a lui non sono mai piaciute, ma questa volta è riuscito a superare sé stesso.
Il teatro Alcione si è trasformato in una base militare e più che di una sfilata potremmo parlare di uno vero e proprio spettacolo.
Tutti i modelli in fila in uniforme militare rispondono in coro agli ordini come dei veri e propri soldati. Una veloce marcia fino alla fine della passerella, poi la musica si alza e, all’ improvviso, inizia il defilè. Sfilano prepotentemente a ritmo di musica, con maschere anti gas borchiate e passa montagna, tatuaggi in bella vista e fucili in mano.
L’uomo di Philpp Plein è l’uomo che non deve chiedere mai, è un guerriero metropolitano che indossa uno stile militare rivisitato in chiave Punk e Hip Hop. In passerella bomber di coccodrillo e field jacket in pelle di cervo arricchiti da dettagli di extra lusso: pellicce di volpe, abiti formali con sottocolli in pitone, maglioni con interni di pelliccia di cincillà, giacche in pelle con micro borchie martellate, maxi croci, maxi teschi a rilievo e, novità di quest’anno, la zip a catena 16. Di scena un mix di tessuti e lavorazioni che reinterpretano il guardaroba formale maschile.

Sofia Dall’Igna