Ports 1961

Laura Gioia
16 giugno 2017

Le influenze di Jean Michel Basquiat. La scena hip-hop di New York. I gloriosi anni Ottanta. È questa la ricetta con cui Milan Vukmirovic, direttore creativo di Ports 1961, svela a Milano la nuova collezione primavera-estate 2018. Solidale e positivo, l’uomo di Vukmirovic ama sperimentare e difende con orgoglio la propria diversità, tenendosi su posizioni fortemente contrarie a qualsiasi tipo di violenza.

In sintonia con il movimento afro-americano Black Lives Matter, il messaggio urlato in passerella è chiaro. Slogan e simboli inneggianti all’amore – come il pugno chiuso e la scritta “Only Love Matters” – appaiono sulle felpe come espressione di libertà e di unione, mentre le stampe geometriche ricordano i celebri lavori del re del graffitismo americano, Jean Michel Basquiat.

Impermeabili senza maniche e felpe extra large vengono indossati con naturalezza e abbinati seguendo la logica degli opposti: maniche corte su pantalone lungo e shorts su maxi maglie. Anche l’accessorio trova una sua dimensione e diventa, a seconda dell’occasione, una borsa, una collana etnica o un berretto. Meglio ancora se di gusto africano.