Prabal Gurung

Alberto Corrado
8 febbraio 2014

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Ispirandosi alle sue origini nepalesi, Prabal Gurung infonde uno spirito orientale e sensuale in una sfilata che ammorbidisce la sua immagine glamorous e body-con.
Una collezione con capi mozzafiato e stravaganti, che non possono essere descritti con una sola parola. Tuttavia, se dobbiamo ancora cercare di definirla, il termine più adatto è certamente “gorgeous”.
La silhouette rimane sottile ma un’ enfasi particolare è giocata sui volumi. Grandi maglie lavorate a rilievo, mantelle e cappe avvolgenti, sciarpe annodate a strati, top drappeggiati e ritorti, tocchi di pelliccia per cappotti e giacche oversize. I pantaloni sono di linea asciutta e corti alla caviglia. Abiti da sera costruiti con elaborati drappeggi e asimmetrie.
Interessante, dunque, la palette dei colori: da blu navy, nero, avorio e bianco, ad asfalto e grigio polvere, per passare poi a bordeaux, arancio, ruggine, mandarino, verde bosco, vermiglio e cremisi.
Il suggerimento creativo continua nella scelta dei contrasti dei tessuti:l visone Saga, mongolia, volpe, cashmere, fino a chiffon di seta, crepe satin, satin techno, crepe de chine, charmeuse di seta, mohair.
Tra le innovazioni stilistiche più interessanti spiccano bomber di pelliccia e maglioni dalla vestibilità rigida pari a quella di un’armatura che, a contrasto, sono stati abbinati a sarong di chiffon annodati in vita.
Prabal Gurung è proprio uno di quegli stilisti che è in grado di portare tanta sartorialità ed estro creativo anche a New York, e con questa collezione sembra aver fatto nuovamente centro.

Alberto Corrado

Guarda la collezione:

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