Prada

Alberto Corrado
24 settembre 2015

Con questa collezione ho provato a cucire lo strappo che passa tra il virtuale e il reale, facendo diventare simbolo ogni pensiero e poi mettendolo sugli abiti. Penso tutto questo sia molto umano e allo stesso tempo maledettamente presente. Io lo chiamo post: post industriale, post moderno, post tutto. È il tentativo di scrivere un nuovo linguaggio della moda e del lusso, termine quest’ultimo che continuo a detestare”. Da questa riflessione, Miuccia Prada ha portato in passarella una collezione raffinata che ha riscosso, come sempre, una valanga di applausi.

Il “tailleur sbagliato” è il pezzo forte della collezione di Prada per l’estate 2016. Stavolta la giacca del tailleur è dritta, un po’ scostata dal corpo, e mostra una bella martingala decorativa sul dietro, mentre la gonna che sfiora il ginocchio ti spiazza per gli inediti abbinamenti di tweed e per il pannello-grembiule che sporge e ondeggia quando le modelle camminano. La camicetta? Va portata sempre fuori dalla gonna, un po’ chic-disordinata. Borsa a mano di media proporzione, anche profilata a contrasto; soprabiti di pelle a righe regimental verticali e come intarsiati; per la sera, maxipaillettes su velette impalpabili a formare delle pettorine eleganti e psichedeliche, come gli orecchini a boule che ricordano le luci della discoteca.

Un concetto di eleganza preso da epoche diverse, scomposto e riassemblato in modo apparentemente sbagliato, per renderlo più attuale che mai: è il “post classico” versione Prada.

  • 1
  • Prada RTW Spring 2016
  • Prada RTW Spring 2016
  • Prada RTW Spring 2016
  • Prada RTW Spring 2016
  • Prada RTW Spring 2016
  • Prada RTW Spring 2016
  • Prada RTW Spring 2016
  • Prada RTW Spring 2016
  • Prada RTW Spring 2016