Prada

Martina D'Amelio
22 settembre 2016

Riflessioni tra presente, passato e futuro vanno in scena sulla passerella di Prada: i frame dell’installazione cinematografica di David O’Russell in esclusiva per la Maison, “Past Forward”, fanno da sfondo a una collezione simbolo di una nuova eleganza, semplice e possibile.

Le immagini in bianco e nero prodotte in esclusiva per Prada dal regista di American Hustle esplorano il legame tra vita e cinema. Anche la linea disegnata dalla stilista per la prossima primavera-estate porta nel quotidiano una buona dose di creatività, ma senza eccessi da pellicola. Anche le epoche e le ispirazioni, nell’asettica location di metallo degli Headquarters del gruppo, si confondono: raffinatezze anni Venti convivono con capi college, spunti uniform e geometrie pop rubate ai Seventies, ma il risultato è sorprendentemente attuale.

Lo spiazzante marabù adorna i completi kimono a motivi multicolor da giorno, per ritornare sul far della sera abbinato ad intricate embroideries; compare con le sue piume colorate senza soluzione di continuità su sandal-sneakers a punta e maxi bag a mano; smorza le ma

niche del trench e del più classico dei cardigan e dona sinuosità alle gonne a portafoglio, oppure si presenta al naturale come boa di piume total pink per ravvivare l’abito nero. Quella che a inizio secolo sarebbe stata comune lingerie diventa mix da giorno, con shorts a coulottes abbinati a reggiseni da portare sulle camicie.

Nessun opulenza da boudoir: la donna di Prada vira verso una nuova, più semplice complessità. Il classico maglioncino tartan è indossato con maxi collane amuleto; il check bomber esplora le tonalità del senape, del grigio e del marrone; il tradizionale blazer a quadri è stretto in vita da una cintura multicolor mentre velcri micro e macro dimenticano la loro funzione originaria di rigidi fregi a metà tra l’uniforme e il racing per diventare vezzi patch coloratissimi. Elementi che ricorrono anche nelle future it-bags, buste e bauletti in pelle, cavallino e cocco portati rigorosamente a mano, le prime come libri, i secondi come borse da viaggio.

Le modelle tornano nel backstage, Miuccia Prada, con la classe che la contraddistingue, si inchina a David O’Russell nel front row per averla ispirata. In attesa di vedere il cortometraggio per intero in uscita a novembre non resta che unirci ai ringraziamenti, per averci regalato indirettamente una collezione fuori dal tempo e dallo spazio, ma che tutti vorremmo vedere ora nel nostro guardaroba.

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