Prada

Martina D'Amelio
18 giugno 2017

È una storia, nella storia, nella storia quella che va in scena sulla passerella di Prada a Milano: il racconto semplice di un uomo più reale che virtuale.

Miuccia Prada assolda gli artisti James Jean e Ollie Schrauwen per ricreare all’interno della sede di via Fogazzaro insieme ad AMO e 2×4 la propria personale visione di graphic novel: alle pareti troneggiano stampe e disegni che sembrano usciti da un comic book, mentre sfilano uomini protagonisti a loro modo di una narrazione più realistica che mai. Se il luogo sembra ispirarsi a Superman, Spider Man e Batman, i modelli che si susseguono uno dietro l’altro appaiono stretti in completi, shorts a vita alta, calzettoni e Oxford shoes, colletti di seta e tute da lavoro: un guardaroba decisamente più affine a quello di Clark Kent, Peter Parker e Bruce Wayne.

D’altronde è la stessa designer a chiarire i suoi intenti: nella collezione primavera-estate 2018 è insita la volontà di dipingere un ragazzo moderno ma con i piedi saldamente ancorati a terra, pienamente connesso al mondo reale. Poco importa se ama sfoggiare blouson a stampa fumetto e camicie pinstriped dove troneggia una futuristica scimmia: anche King Kong, d’altronde, era umano. I protagonisti al maschile di quest’insolita comic strip mixano con nonchalance capi sportswear come gli shorts in nylon da palestra con giacche e tailored shirt contraddistinte dall’ormai assodato velcro-logo; e poi la maglieria day by day con la zip insieme a cinture high waist sottilissime e al cappotto elegante. I colori sono pieni, dal rosso vivo al grigio cemento, dall’azzurro cielo al terra bruciata, per uno storytelling che è anche e soprattutto materico.

Il racconto è basato su fatti realmente accaduti, verrebbe da dire: e infatti abbiamo già visto il marsupio e i sandali con il velcro, i completi tailored e le jumpsuit. I protagonisti di una narrazione in puro stile Prada che la Maison trasmette live su Instagram per la prima volta: una storia, nella storia, nella storia.