Prada

Martina D'Amelio
21 settembre 2017

Miuccia Prada per la primavera-estate 2018 porta in passerella un esercito di supereroine: le protagoniste di un fumetto moderno, che rifiutano le etichette e combattono per farsi valere, fino all’ultima uscita.

La stilista ci ha abituato ai messaggi femministi (nascosti tra le pieghe degli abiti, meno “urlati” di quelli di altre sue colleghe) e anche questa volta racconta la sua personale visione della donna, attraverso le storie di 8 fumettiste internazionali – che irrompono non solo sui capi, ma anche sulle pareti dell’hub di via Fogazzaro.

Le moderne lottatrici incedono sul catwalk come si leggono le pagine di un avvincente graphic novel: tutte d’un fiato, raccontando una primavera-estate 2018 che non è femminile, non è maschile, è semplicemente non catalogabile, libera, senza restrizioni di sorta. Questa donna racconta la sua storia grazie a camicie pinstriped allacciate fino all’ultimo bottone dai colletti a contrasto animalier, abbinate a gonne a matita che sembrano tratteggiate sul corpo; attraverso schizzi e grafismi che irrompono sulla maglieria cut-out così come sui maxi trench, stampati o in veste di applicazioni 3D; e poi, con i corsetti e gli abiti a lavorazione brocade che si portano sui pantaloni e sulle t-shirt e i micro shorts a vita alta che, dal canto loro, narrano l’heritage della Maison.

Tacchi? No, grazie: le vette bisogna conquistarsele, puntando sempre verso l’alto dal basso di stringate a punta ricoperte di borchie, sneakers con chiusura a velcro, sandali flatform con le fibbie. Le borse si portano rigorosamente a mano, come si addice a una donna forte e sicura di sé. E quando la realtà supera la fantasia, arriva Miuccia Prada: la combattente per antonomasia, personificazione di una collezione che è soprattutto un’istigazione a lottare per difendere la propria personalità, a ogni costo.