Proenza Schouler

staff
11 settembre 2013

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L’ispirazione proviene dai progettisti di mobili di metà secolo, dai tessuti della tradizione marocchina e dalle tecniche di stampa tipiche dell’Arte Povera. Semplicità, calore, artigianalità e un senso di domesticity sono i concetti chiave che riassumono a pieno la nuova collezione primavera/estate di Proenza Schouler. Le abili mani di Hernandez e McCollough danno vita a una collezione scintillante, unica ed emozionante. La silhouette è allungata e ampia, ma assolutamente armoniosa. Viene avvolta ora in painsuits in crêpe di cotone effetto rullo di vernice, ora in abiti di seta con sagome di rami e alberi per un effetto trimidensionale dall’allure misteriosa. Lunghe gonne a pieghe assumono un’aria couture e brillano di un bagliore metallico grazie a sottili strisce di lamina d’argento e bronzo. I colori sono discreti ma di grande effetto: la palette cromatica punta sui toni di nero, sabbia, panna e ruggine. I due stilisti giocano sulle lunghezze: cappotti, gonne, pantaloni e abiti cadono qualche centimetro sopra la caviglia. E alte zeppe in legno e sandali piatti in pelle intrecciata trovano così la loro perfetta collocazione.

Giulio Broccoli

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