Proenza Schouler

Martina D'Amelio
17 febbraio 2016

Nel nuovo Whitney Museum of American Art va in scena la sfilata di Proenza Schouler: un omaggio alla location dei designer Jack McCollough e Lazaro Hernandez.

La collezione per l’autunno-inverno 2016/2017 è infatti ispirata all’arte americana degli anni Sessanta, e non c’è da stupirsi visto che il duo gravita da sempre intorno al mondo dei creativi e dei musei. L’interesse personale degli stilisti per queste tematiche sfocia in giacche asimmetriche, abiti lunghi dai tagli cut-out tenuti insieme da lacci, pantaloni ampi e lupetti fascianti. L’attenzione alle proporzioni è maniacale nella scelta degli abbinamenti: a busto stretto corrisponde il taglio A-line delle gonne, gli abiti in maglia (pronti per essere subito acquistati sul sito della griffe e nella boutique di Soho) si modellano sulla figura per aprirsi con ampi spacchi e pieghe fino al ginocchio. La vena artistica è concentrata nell’applicazione di micro frange e mò di disegni irregolari, che come pennellate vanno a movimentare i rigidi tubini giallo pastello, nella fantasia di schizzi che impreziosisce le gonne longuette e nella scelta di strisce di tessuto a comporre i top e la maglieria, lasciando solo intravedere il corpo femminile. Di contrasto, i capispalla oversize giocano col vinile e il montone e abbracciano la figura da capo a piedi. Il tutto è corredato da una gamma di accessori a tono, che riprende gli spunti della linea (i lacci, soprattutto) e ci rigioca creando nuovi pezzi da collezione: e se di un abito giallo in inverno potremmo tranquillamente farne a meno, delle borse must-have assolutamente no.

  • 1-proenza-schouler
  • 2-proenza-schouler
  • 3-proenza-schouler
  • 4-proenza-schouler
  • 5-proenza-schouler
  • 6-proenza-schouler
  • 7-proenza-schouler
  • 8-proenza-schouler
  • 9-proenza-schouler
  • 10-proenza-schouler