Raf Simons

Mirco Andrea Zerini
20 gennaio 2016

Sulle passerelle parigine sfila la collezione Autunno/Inverno 2016-17 firmata Raf Simons, la prima dopo la conclusione della sua collaborazione con la prestigiosa Maison Dior, risalente allo scorso ottobre.

Tutto è esageratamente oversize per un back to school che riecheggia vagamente gli anni’80: la maglieria – cardigan, scollo a V o girocollo – è volutamente sgualcita, i volumi ampi e rilassati, dove trionfa il lettering; i piumini si allungano e si allargano avvolgendo la figura, mentre i capispalla sono destrutturati e reinterpretati.

I pantaloni – per contro – sono skinny, si accorciano fino a scoprire la caviglia, celata solo dalle calzature stringate con bande colorate a contrasto.

I colori non mancano, la palette risulta assolutamente variegata: blu, nero e bianco sono invasi dalle cromie accese di arancione, rosso, giallo e blu elettrico, dando vita a pattern a rombi, micro o macro check e bande “schocking” che vivacizzano i pullover.

Gli accessori sono pochi, quasi marginali: foulard tartan portati al collo e accenni di hand bag.

Una collezione in sé criptica e misteriosa, che dice ma non svela, che rivela ma non palesa e che ha lasciato nel front row la necessità di un’interpretazione ex-post a cui ciascuno avrà dato il proprio significato. Del resto siamo ormai abituati all’approccio intellettuale del designer, che si discosta ampiamente dal concetto di praticità!

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