Roberto Musso

staff
27 febbraio 2011


Nello spazio di una galleria dedicata all’arte moderna e contemporanea Roberto Musso presenta una collezione che prende ispirazione dalle opere di Alberto Burri e dalla sua idea che “l’arte interviene dopo aver creato”.
Si reinventa il collage con inserti di materiali diversi per dare all’opera un rilievo scultoreo.
Sensibile al fascino delle proprietà fisiche dei colori Roberto Musso crea contrasti di neri con superfici lucide e opache, pelli che creano ritmi di screpolature e variazioni di texture.
Il protagonista della collezione, indubbiamente, è il paletot.
Scultoreo nella linea, dai talgi semplici, fluidi. Tutto si gioca sui dettalgi e applicazioni.
Con o senza bottoni, senza collo o con uno grande in pelo di alpaca o di volpe argentata, dalla piega che si apre sul fianco o di dietro, con pelliccia, in kalgan o in feltro di lana e cachemire, corto con le maniche in pelliccia o al ginocchio con con le frange? A voi la scelta!
I colori si mantengono principalmente sul nero e bianco, passando per il grigio, contaminato dal fango, e poi ci sono presenze di rosa antico, fuxia e blu iris.
I pantaloni sono a gamba larga in panno di lana bianco con severi sandali ultra flat o un po’ più stretti con i sandali.
Il colore compare declinato nel gioco astratto e grafico della camicia dal taglio maschile che frammenta il bianco e il nero, alterna seta e popeline e gioca con il blu ed il fuxia che entrano in scena a segnare i dettagli.
A contrasto con alcuni elementi maschili appaiono look estremamente femminili: top e corti abiti con spalle scoperte in lilla o rosa antico, in seta e piume/frange di organza.
La collezione è percorsa dall’idea di uno stile radicalmente chic, che rimanda ad un’eleganza fatta di gesti che si scoprono nell’incedere.

 

Un’ altro designer che ha preso spunto da Burri e dalle sue opere per la collezione per il prossimo A/I è Gabriele Colangelo: http://www.luukmagazine.com/it/2011/02/25/gabriele-colangelo/

 

Anastasia B. Calmotti