Rochas

Alberto Corrado
30 settembre 2015

La moda, per quanto tiranna possa sembrare, fa sempre spazio all’arte e alle nuove idee: la prossima primavera-estate si animerà di un tocco artistico, quello proposto da Rochas, pronto a lasciare il segno. A fare la differenza è l’ispirazione: Alessandro Dell’Acqua ha fatto tesoro di quella passione per l’arte e la moda, mondi che sempre più sembrano dialogare in maniera funzionale e vincente.

Il designer ha deciso di proporre al mercato qualcosa di diverso e innovativo e l’ha fatto celebrando i 90 anni della Maison con una sfilata vibrante di emozioni e ricordi.

A fare da musa è la corrente artistica surrealista di Dalì, nella figura della moglie Gala. La conoscenza con quest’ultima costituì una sorta di epifania per Dalì: la sua apparizione provocò sconcerto e turbamento nell’artista che ne venne come folgorato. Improvvisamente, sotto gli occhi di Dalì, si materializzò la donna ideale che tanto aveva ricercato, immaginato e dipinto. Fu come se, tutto a un tratto, i suoi sogni avessero preso forma e realtà: Gala era l’incarnazione delle sue visioni oniriche e fantastiche.

Dalì rimase talmente incantato e travolto da questa presenza femminile da non riuscire quasi a proferire parola dinanzi a lei: una sorta d’imbarazzo misto a timore reverenziale, questo era ciò che provava.

Così noi spettatori abbiamo ripercorso quello stesso imbarazzo e ammirazione: stampe di occhi che guardano. Mascherati dal pizzo stratificato e nuvole di piumette nelle scarpe. Con tanto di lacrima a cristallo. Nelle broche incastonate sui revers di un capospalla, con un tocco surrealista. In un mix iperprezioso ma con un twist dall’eccentricità street.

«Ho immaginato Gala Dalì e i Beach boys, con il mondo della California», ha spiegato Alessandro Dell’Acqua. E un tocco di divertimento. Arrivano le camicie Texas e le T-shirt, ricamate da portare anche sotto gli abiti da sera trasparenti. Sono accese da un diluvio di riflessi delle collane in cristalli. In un mix di doppiature che prosegue con gli abiti sottoveste, dove s’intravedono dei dessous lucidi come i completi spalmati in tinte tenui. Il touch surrealista continua con le grafiche di giraffe ricamate e con i pattern floreali in jacquard con lamè dell’inizio. Passando attraverso dress in tessuti 3D come pop corn e tailluer inaspettati con la gonna intarsiata da un fiore.

Attraverso questa collezione Alessandro Dell’Acqua raggiunge così una sorta di equilibrio mentale: l’aver acquisito un punto di riferimento affettivo verso Rochas che si traduce in una realizzazione più chiara e lucida delle sue visioni mentali, rilevandoci un nuovo percorso della Maison.

  • Simone Rocha RTW Spring 2016
  • ROCHA 2
  • Simone Rocha RTW Spring 2016
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  • Simone Rocha RTW Spring 2016
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