Rodarte

Mirco Andrea Zerini
16 febbraio 2016

Un po’ romantica e un po’ dark, tenebrosa e affascinate è la donna firmata Rodarte che ha sfilato sulle passerelle newyorkesi per presentare il guardaroba del prossimo autunno/inverno.

Un catwalk che ci trasporta nel mondo fatato di Tim Burton, a metà tra Alice in Wonderland e La sposa cadavere, per una donna avvolta dal mistero e con lo sguardo ora deciso ora quasi perso nel vuoto, nell’oblio tra sogno e realtà.

Un’alternanza di abiti black and white contraddistinti da pizzi, trasparenze audaci e spacchi vertiginosi ha caratterizzato le uscite iniziali, facendoci pensare ad una sposa e contemporaneamente ad una vedova nera, seguiti da capispalla in pelle con rouches a contrasto, corpetti in raso, gonne a tubo con zip frontale e giochi di sovrapposizioni, abiti longuette ricchi di decori e ricami floral, voluminose faux fur colorate, jumpsuit e minidress in pizzo.

La palette è dominata dal bianco e dal nero, con accenti di rosso, burgundy, rosa cipria e senape.

Una sfilata che scopre letteralmente il corpo femminile, coperto solo da sottili drappi e lembi di tessuto abbinati alle trasparenze più audaci, al pizzo che talvolta scopre anche il seno e a spacchi vertiginosi per abiti che rimandano alle cerimonie nuziali, ironizzando velatamente sulle cerimonie.

Make up e acconciature, arricchite in alcune uscite dal velo da sposa, sono perfettamente in linea con il contesto, così come gli accessori – da guanti in pelle con rouches e volant alle calze a rete o in pizzo fino alle cinture che diventano collier legate al collo – per sottolineare l’animo rivoluzionario del celebre brand.

  • 01
  • 02
  • 03
  • 04
  • 05
  • 06
  • 07
  • 08
  • 09
  • 10