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Saint Laurent

Sara Ottavia Carolei
30 settembre 2013

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Da quando ha preso la direzione artistica della maison francese nel 2012, Hedi Slimane ha rivoluzionato tutto. Dal nome, al logo, dalla comunicazione al décor delle boutique. C’è chi parla di distruzione totale del brand, chi di naturale evoluzione, ma quel che è certo è che con la collezione primavera-estate 2014 presentata ieri sera a Parigi, Hedi Slimane ha dimostrato ancora una volta di essere ben lontano dal fermarsi.

Tra lustrini rock ‘n’ roll e completi maschili, l’estetica di Hedi Slimane si è imposta con forza sul fondo nero della passerella del Grand Palais, tenendo tutti con il fiato sospeso fino all’ultima uscita. La nuova donna di Saint Laurent è una creatura della notte, una femme fatale che si aggira nell’oscurità, beve gin-tonic sola nei bar glamour di Los Angeles e cattura sguardi e desideri come un magnete. D’altronde, è proprio dalla città di Charles Bukowski, Raymond Chandler e Marilyn Monroe che il designer ha tratto ispirazione. È stato infatti l’artista Guy de Cointet (scomparso nel 1983), un parigino trasferitosi nella Città degli Angeli come lo stesso Slimane, che con le sue crittografie e le sue performance stranianti ha ispirato la nuova collezione della maison. Ogni minima parte dello show di Saint Laurent è stata architettata dal suo direttore creativo, compreso lo styling che ha visto enfatizzati i tratti anni ’80 e lo spirito dark tanto caro al designer, che si è trovato in preda alla necessità viscerale di mostrare, esibire, celebrare il concept dietro le sue creazioni.
L’intera collezione meriterebbe un secondo sguardo, questa volta distaccato, per poter essere giudicata senza l’influenza dell’emozione da catwalk e lontano dalle messinscene Slimaniane.

Uscendo dal Grand Palais in una sera già cupa e autunnale, quel che resta è un doppio senso di perdita e di conquista. Perché se è vero che Yves Saint Laurent questa sera è morto una seconda volta, è altrettanto vero che Hedi Slimane è riuscito a mettere in atto una delle più grandi rivoluzioni nel campo della moda degli ultimi anni, paragonabile solo a quella portata avanti da Marc Jacobs per Louis Vuitton dal 1997.

Sara Ottavia Carolei

Guarda la collezione:

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