Saint Laurent

Alberto Corrado
29 giugno 2014
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Saint Laurent incanta Parigi. Con una sfilata imponente Hedi Slimane ha messo d’accordo la stampa internazionale e i buyer worldwide, e ha chiuso in bellezza la lunga maratona del menswear primavera-estate 2015 .
Dunque una collezione rinvigorente, tra il punk rock, il Texas e il folk con le righe anni 70 mescolate alle frange, i giubbotti di pelle, i cappelli, le giacche di lamé.
Marsine con passamanerie. Cappelli. Grandi sciarpe foulards che volano.
Gambe sottili come disegnate. Stivali a punta. Alla mente vengono Jimi Hendrix, Rachel Zoe e Almost famous. Militare, frange, borchie. Per giacche brevi, giubbini di suede, gilet portati a nudo per una nuova sensualità. Se non un re lucertola, come era chiamato Jim Morrison, è uno snake prince, che esibisce anelli e monili dal sapore magico, di folk e hippy. La mantella è di cavallino, l’animalier si mescola a sottovesti crochet, il gilet è montone, il poncho diventa il nuovo key-piece del guardaroba. Che si accende di bordature dorate, di riflessi metallizzati nelle giacche con righe e negli stivali zeppati per lei. Il rock diverrà glam. Rock and stars. Complice ricami all over sui giubbini e sui pantaloni del finale. Indossati con una grande coperta con lavorazioni vintage.
Insomma tutto l’immaginario legato a quell’universo ha delineato accuratamente un uomo nuovo, un po’ angelo e un po’ demonio.