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Silvio Betterelli

Arianna Bonardi
20 settembre 2012

E’ proprio quello dell’abito, il capo più amato da ogni donna, il tema dell’estate svolto da Silvio Betterelli con piacevoli e portabili digressioni. C’è il tubino reso sinuoso dalla costruzione sartoriale e dall’inedito drappeggio. C’è lo chemisier a pannelli asimmetrici che giocano intorno alla silhouette, ridisegnandola sul filo della seduzione discreta. Spalle  valorizzate da fantasiosi incroci e motivi torchon anche per le giacchine bon ton  dalle romantiche maniche a sbuffo. Imprevedibili pure  le varianti cromatiche delle stampe ottenute con un processo di sovrapposizione di strati di colore enfatizzati da luci a led. Tant’è che la couture della tradizione si lega all’attualità con un certo tasso high tech. Tinte unite in rassicuranti  nuances neutre, mentre le fantasie paisley si mixano a micro motivi rubati ai pixel digitali ed hanno i toni accesi del verde marino, del blu oltremare e del corallo. Quando lo stile lady like ama  l’armonia tra la natura e un immaginaria realtà metropolitana, genere post-moderno!

Marisa Gorza