Simonetta Ravizza

Martina D'Amelio
24 settembre 2016

Simonetta Ravizza porta in passerella a Milano una collezione per la primavera-estate 2017 decisamente giovane, per una donna amante della classicità (e della pelliccia) ma con un twist contemporaneo.

È una nuova pelle quella che sfila nelle sale di Palazzo Bovara: facile, portabile, pur senza perdere la naturale preziosità che la contraddistingue. Si va dai gilet di visone ai bomber di nappa, dalle sahariane in camoscio ai cappotti-vestaglia in persiano, il tutto abbinato con estrema naturalezza a camicie over, pantaloni svasati, abiti lunghi in seta e city shorts. Sono i dettagli a fare la differenza e a rendere unico l’armadio di questa uptown girl: le lunghe frange che adornano i giubbotti e donano movimento, le inedite e colorate fantasie Navajo che arricchiscono le denim jacket dal taglio boxy, i numeri delle divise da rugby della squadra “Ravizza” che personalizzano il retro dei capispalla in pelliccia e la borsa icona Furrissima.

Proprio quest’ultima è la protagonista della passerella, rivisitata nei materiali che spaziano dalle tele di lino e cotone al camoscio, dal visone al persiano, e che giocano a riprendere i motivi indiani e striped dei capi. La vena giocosa di questo ricco guardaroba emerge prepotentemente nel body-costume intero di pelliccia abbinato alla maxi cintura di pietre e cuoio, nelle soffici bretelle – un vezzo rubato a lui da portare sotto il blazer di lino – e nelle stole a righe multicolor che fanno pensare ai teli da spiaggia.

La forza di questa collezione? Un impatto irresistibile, capace di donare nuovi significati a un lusso senza tempo fatto di materie pregiate e lavorazioni handmade, con un linguaggio semplice e attuale.

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